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Pittura Analitica. Origine e continuità

Rocca Roveresca | Senigallia
7 dicembre 2018 - 27 gennaio 2019
Villa Contarini | Piazzola sul Brenta (Padova)
7 luglio – 1 ottobre, 2017
Rocca di Umbertide | Umbertide (Perugia)
29 luglio – 27 agosto, 2017

Da alcuni anni, in Italia e all’estero la Pittura Analitica vive una seconda giovinezza dopo quella degli anni Settanta, testimoniata dai successi delle numerose mostre, dall’abbondanza di testi critici, dai grandi risultati sul mercato dell’arte. Sulla Pittura Analitica si sono scritte molte più pagine in questi ultimi dieci anni di quante se ne scrissero all’epoca, sorte peraltro analoga ad altri movimenti artistici: in un’indagine pubblicata sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il 6 febbraio 2016, si cita il numero di “oltre 700 eventi”, tra saggi, mostre e libri dedicati alla situazione.

Si sente anche ormai l’esigenza di legare quell’esperienza, ormai pienamente riportata alla luce e accreditata presso musei, biennali e mercato, alle generazioni seguenti, per valutarne l’impatto, non soltanto diretto (maestro-discepolo) bensì anche in termini di “universo visivo e procedurale” comune.

La mostra “Pittura Analitica. Origine e continuità” è in programma in due sedi, con due distinte inaugurazioni: il 7 luglio a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova) e il 29 luglio alla Rocca di Umbertide (Perugia). La mostra ribadisce la presenza fondamentale nella storia dell’arte contemporanea dei principali protagonisti dell’Analitica - i quali, per altro, hanno continuato ad operare con rigore e costanza sui fondamenti della poetica delle origini fino a oggi. Ma propone anche altri artisti che non esposero, se non pochissime volte, nelle mostre della Pittura Analitica, ma la cui poetica e il cui stile sono vicini o affini a quelli del movimento analitico, o che ne seguirono temporalmente lo sviluppo, continuando la ricerca, proseguendo su determinati filoni concettuali e procedurali, riflettendone l’influenza sulle tracce dei maestri originari, arricchendola con percorsi nuovi individuati da pittori anche della generazione anni Cinquanta.

L’esposizione si propone di valorizzare ulteriormente due spazi storici, lo splendido scenario di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (la parte centrale fu ideata da Andrea Palladio) e la Rocca di Umbertide, in un ideale collegamento che amplificherà la portata e la rilevanza dell’evento.

Questa esposizione offrirà la visione di opere di straordinario valore estetico e storico e una panoramica certamente non esaustiva, ma tuttavia “completa”, essendo realizzata per exempla significativi, di questo filone di ricerca della pittura italiana. A suggello del rigore scientifico e della profondità di sguardo sul tema, le due mostre sono affidate alla curatela di Giorgio Bonomi, Alberto Rigoni e Michele Beraldo.

L’evento è inoltre reso possibile dalla collaborazione della Immobiliare Marco Polo s.r.l, Società totalmente partecipata dalla Regione del Veneto, che gestisce Villa Contarini e dal Comune di Umbertide.
Sul piano organizzativo Giorgio Ferrarin, “amante” dell’arte contemporanea e fondatore di FerrarinArte, recentemente impegnato in una delle più importanti mostre mai tenute sulla Pittura Analitica al Palazzo della Gran Guardia di Verona e al Museo del Risorgimento di Villfranca, garantirà un completo sostegno a tutte le operazioni di preproduzione e produzione dell’evento.

Un catalogo di 240 pagine con testi in italiano e inglese, pubblicato da Silvana editoriale con i contributi critici dei curatori, accompagnerà le due esposizioni.

Di seguito l’elenco degli artisti in mostra.

Carlo Battaglia, Mauro Cappelletti, Enzo Cacciola, Vincenzo Cecchini, Sonia Costantini, Paolo Cotani, Sandro De Alexandris, Domenico D'Oora, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Paolo Iacchetti, Paolo Masi, Claudio Olivieri, Paolo Patelli, Gianni Pellegrini, Pino Pinelli, Pope, Lucio Pozzi, Claudio Rotta Loria, Rolando Tessadri, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini.